Questa mattina, il Presidente del CGIAM, Rodolfo Console, è intervenuto a TRM Network Live Special per illustrare il progetto della Rete Sismica Urbana di Potenza, attualmente in fase di realizzazione grazie all’impegno del Centro di Geomorfologia.
L’iniziativa rappresenta un passo significativo per il monitoraggio in tempo reale dei movimenti sismici, la sicurezza del territorio e la progettazione antisismica.
Nel corso dell’intervista, Console ha inoltre evidenziato il ruolo strategico del CGIAM nella prevenzione e nella gestione del rischio sismico.
Riportiamo il testo integrale dell’articolo odierno di Serenella Mega, per Basilicata Digital Channel, che ha come focus l’impegno del CGIAM per la realizzazione di una Rete Sismica Urbana a Potenza.
Alla luce del terremoto verificatosi ieri, con epicentro a Vaglio di Basilicata, tale iniziativa evidenzia l’importanza di un sistema di monitoraggio efficace per la sicurezza del territorio.
Il Centro di Geomorfologia Integrata per l’Area del Mediterraneo (CGIAM) è al lavoro per la realizzazione di una Rete Sismica Urbana nella città di Potenza. È quanto fa sapere il Presidente del CGIAM, Rodolfo Console, a seguito dell’evento sismico che ha interessato la regione.
“Si tratta spiega di un’iniziativa pionieristica per la città, poiché consentirebbe di valutare le accelerazioni a scala urbana e di elaborare mappe di scuotimento in caso di terremoto, oltre a raccogliere informazioni fondamentali per gli studi di vulnerabilità e il miglioramento della progettazione sismica degli edifici”.
Il progetto, avviato nel 2024, è condotto dal CGIAM assieme al Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi della Basilicata (UNIBAS), e prevede l’installazione di una rete di sensori con tecnologia MEMS in ambito urbano grazie alle quali sarà possibile ottenere diverse tipologie dettagliate di mappe (di microzonazione sismica, di scuotimento, di picco in accelerazione e in velocità, di accelerazione spettrale, di Intensità di Arias, di Intensità spettrale di Houser) utili a progettisti, enti e istituzioni per conoscere le zone più vulnerabili e pianificare interventi di mitigazione specifici. L’Osservatorio Sismico Urbano di Potenza, OSU-PZ, rappresenta un’iniziativa pionieristica nel panorama italiano, rientrando tra i pochi OSU operativi dopo quelli di Catania e dei Campi Flegrei.
La frequenza con la quale si verificano i terremoti in Basilicata, infatti, testimonia l’esistenza di una sismicità sistematica che richiede la messa in campo di adeguate strategie di monitoraggio sismico, prevenzione e sensibilizzazione della popolazione.
La creazione di una Rete Sismica Urbana a Potenza rappresenta una risorsa strategica per la sicurezza della popolazione, la protezione delle infrastrutture e il progresso della ricerca sismologica poiché consentirà di registrare i movimenti sismici con maggiore precisione e di fornire dati tempestivi per i piani di emergenza e di evacuazione.
L’obiettivo del progetto, infatti, è quello di migliorare la capacità di reagire rapidamente e con maggiore sicurezza in caso di futuri terremoti, riducendo il rischio di vittime e danni strutturali, anche attraverso il supporto alle politiche di pianificazione urbana e di miglioramento-adeguamento sismico.
La realizzazione della rete sismica urbana è parte del più ampio progetto di ripristino e aggiornamento tecnologico della rete mobile di monitoraggio sismico in Basilicata realizzata dal CGIAM nel 1989, a seguito del terremoto in Irpinia, sotto l’impulso dell’ing. Maurizio Leggeri, e rimasta attiva all’incirca per un decennio.
Un progetto la cui utilità torna ad essere attuale e necessaria per consentire il rilevamento statistico, il monitoraggio e l’analisi dei fenomeni sismici in Basilicata favorendo lo sviluppo di tecnologie avanzate per la previsione e la gestione dei rischi naturali”.
Si terrà a Potenza, il 26 novembre, a partire dalle ore 9:30 presso la Sala Conferenze del Polo Bibliotecario, il kick-off meeting del progetto europeo “RES2FIRE” condotto dal Centro di Geomorfologia Integrata per l’Area del Mediterraneo (CGIAM), in qualità di capofila, assieme a un partenariato internazionale costituito da enti, istituzioni e centri di ricerca di sette Paesi dell’area Adriatico-Ionica, quali: Italia, Bosnia-Erzegovina, Nord Macedonia, Serbia, Slovenia, Albania e Grecia. Il progetto è finanziato dal programma di cooperazione europea “Interreg IPA-Adrion 2021-2027″ e durerà 3 anni.
RES2FIRE intende sviluppare soluzioni, procedure e metodologie condivise per ridurre il rischio di incendi boschivi, migliorando l’adattamento ai cambiamenti climatici e la resilienza degli ecosistemi dei territori costieri e montani, e delle zone naturali a ridosso dei centri urbani.
La tematica è quanto mai attuale, gli incendi boschivi rappresentano uno dei più gravi disastri che colpiscono il bacino del Mediterraneo: alterano la copertura forestale, minacciano la biodiversità, contribuiscono alle emissioni di CO₂ nell’atmosfera e rappresentano un pericolo per la vita umana.
I partner di RES2FIRE metteranno alla prova le innovazioni prodotte con il lavoro comune in quattro aree pilota. Questi territori sono stati individuati in alcune zone naturali protette e nelle cosiddette “Wildland Urban Interface”, cioè aree naturali o fasce di vegetazione strettamente interconnesse alle aree urbane.
Al meeting di presentazione parteciperanno i partner, gli enti e le istituzioni europee, nazionali, regionali e locali, tra queste ultime anche il Comando Regionale Carabinieri Forestali “Basilicata”, le autorità di Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco della Basilicata.
L’evento potrà essere seguito in streaming al link: https://eu.events.boostlingo.com/event/zxygy3/ql
Sia in presenza che in streaming sarà attiva la traduzione simultanea Inglese/Italiano.
Si è conclusa con una visita guidata alla Sala Operativa della Protezione Civile comunale di Potenza la seconda e ultima giornata del progetto Fire Free MED (FRED), promosso nell’ambito del programma INTERREG EURO-MED 2021-2027, che mira a sviluppare strategie all’avanguardia per prevenire e mitigare il rischio incendi nei territori mediterranei, sfruttando strumenti come telerilevamento, ICT e droni.
Un’importante occasione che ha offerto ai partner stranieri l’opportunità di approfondire la conoscenza delle procedure operative e delle tecnologie utilizzate nel coordinamento delle emergenze.
Ad accogliere i partecipanti il dott. Giuseppe Brindisi, responsabile della Protezione Civile del Comune di Potenza, che ha fatto un breve excursus storico sul sistema italiano di protezione civile e illustrato le principali funzioni della struttura.
Il responsabile ha innanzitutto sottolineato il duplice ruolo operativo della Protezione Civile di Potenza che agisce sia come Centro Operativo Comunale (COC) sia come Centro Operativo Misto (COM). Configurazione, questa, che consente un’azione sinergica con i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale e altre forze dell’ordine, sotto il coordinamento dei prefetti di Potenza e Matera. Inoltre, ha rimarcato il carattere trasversale della struttura che opera secondo il principio di sussidiarietà.
Un principio che prevede interventi differenziati, a seconda della gravità e natura dell’emergenza e coordinati a livello comunale, provinciale e regionale, garantendo una gestione efficace dei rischi idrogeologici, delle emergenze meteorologiche e delle crisi, come dimostrato durante la pandemia da Covid-19.
In situazioni di emergenza, l’organizzazione si distingue per la capacità di intervento rapido ed efficace, grazie a una rete strutturata che opera in stretta sinergia con istituzioni, associazioni, forze dell’ordine e volontari.
Un ruolo centrale è riservato proprio ai volontari – definiti da Brindisi- come il cuore pulsante della Protezione Civile. “Grazie alla loro dedizione e preparazione – ha proseguito Brindisi – sono fondamentali per essere pronti ad agire in caso di emergenza e il loro contributo è inestimabile per la sicurezza della comunità”.
La visita ha rappresentato un momento significativo per evidenziare il legame tra il progetto FRED e l’attività della Protezione Civile, entrambe accomunate da un impegno per la prevenzione e la gestione delle emergenze.
Nel pomeriggio del 13 novembre, a conclusione della prima giornata di lavori del progetto europeo Fire Free MED – FRED, i partner internazionali hanno potuto visitare la Sala Operativa Unificata Permanente Regionale (SOU) e la Sala Operativa Regionale (SOR) della Protezione Civile.
La visita, guidata dal Dott. Ugo Albano, responsabile della sala operativa regionale, ha permesso di approfondire il ruolo chiave di questa struttura nella prevenzione e gestione delle emergenze.
Albano ha illustrato le varie fasi operative, con particolare attenzione al monitoraggio continuo, alla raccolta e analisi dei dati alla diffusione delle allerte e alla pianificazione degli interventi. Ha inoltre sottolineato l’importanza cruciale della collaborazione sinergica tra le diverse istituzioni, evidenziando come la stretta integrazione tra enti pubblici, forze dell’ordine e volontari sia fondamentale per garantire risposte tempestive ed efficaci.
La SOUP rappresenta, dunque, il fulcro delle operazioni di protezione civile, fornendo un’infrastruttura tecnologicamente avanzata per il monitoraggio in tempo reale e la gestione coordinata delle emergenze. Grazie a un approccio integrato e multidisciplinare, questa struttura assicura la capacità di prevenire situazioni di rischio, ottimizzare le risorse e coordinare gli interventi sul territorio. La raccolta costante di dati meteorologici, idrogeologici e ambientali consente, infatti, di anticipare potenziali scenari critici, migliorando la pianificazione preventiva e minimizzando gli impatti sulla popolazione e sull’ambiente.
Durante la visita, è stato evidenziato come la SOUP funzioni anche da hub per il coordinamento operativo tra istituzioni locali e nazionali, integrando l’attività delle forze dell’ordine e dei volontari. Questo modello di gestione avanzata delle emergenze si distingue per la sua capacità di affrontare sfide complesse attraverso l’uso di tecnologie innovative e processi operativi efficienti.
Il Dott. Albano ha dichiarato: “Una moderna gestione delle emergenze richiede un’infrastruttura altamente specializzata e un approccio collaborativo. La nostra missione è garantire la sicurezza del territorio e delle comunità attraverso strumenti avanzati, prevenzione attenta e un sistema organizzativo integrato.”
La visita alla SOUP e SOR ha rappresentato un momento significativo per i partner del progetto FRED, fornendo un esempio concreto di come un’efficace gestione delle emergenze sia determinante per tutelare la popolazione e promuovere la resilienza del territorio.
Il 13 e 14 novembre, il Centro di Geomorfologia Integrata per l’Area del Mediterraneo (CGIAM) ha ospitato il secondo Consortium Meeting del progetto Fire Free MED (FRED), progetto finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Transnazionale INTERREG EURO-MED 2021-2027.
All’evento, tenutosi presso la Galleria Civica “Gerardo Cosenza” di Potenza, hanno preso parte i rappresentanti del partenariato internazionale coinvolti nell’attuazione del progetto, avviato ufficialmente nel gennaio 2024.
Tra i paesi coinvolti, l’Italia, con il Centro di Geomorfologia integrata per l’Area del Mediterraneo (CGIAM), la Croazia, la Slovenia, la Bosnia-Erzegovina, il Montenegro, la Grecia e il Portogallo.
L’obiettivo principale di FRED è quello di sviluppare strategie innovative per la prevenzione e la mitigazione del rischio di incendi boschivi, sfruttando tecnologie all’avanguardia come il telerilevamento, i sistemi ICT e i droni (UAS – Unmanned Aircraft Systems). Strumenti avanzati, quindi, in grado di fronteggiare un contesto climatico in continua evoluzione e di sostenere una gestione del territorio basata su un approccio scientifico e coordinato.
L’evento si è articolato in due giornate ricche di attività. Durante la prima giornata il Consortium Meeting ha permesso di approfondire gli aspetti tecnologico-operativi del progetto, stimolando il confronto su pratiche virtuose e strategie volte a rafforzare la cooperazione internazionale nel campo della protezione ambientale connesse alla gestione degli incendi boschivi.
Nel pomeriggio, grazie alla disponibilità del dirigente della Protezione Civile Regionale, Ing. Giovanni Di Bello, gli ospiti hanno visitato la Sala Operativa Unificata Permanente Regionale (SOUP) e la Sala Operativa Regionale (SOR) della Protezione Civile, dove il Dott. Ugo Albano ha illustrato loro le modalità operative di un centro esecutivo e strategico di gestione delle emergenze, evidenziando come una stretta sinergia tra monitoraggio, analisi dati, pianificazione preventiva e coordinamento possa garantire risposte rapide ed efficaci per la sicurezza della popolazione e del territorio.
La seconda giornata è stata invece incentrata ad approfondire temi tecnico-scientifici e operativi del progetto.
Nella stessa giornata, i partner hanno visitato la Sala Operativa della Protezione Civile del Comune di Potenza, Partner Associato di progetto, dove il Dott. Giuseppe Brindisi, responsabile della Protezione Civile comunale, ha illustrato ai presenti le attività e il grande impegno della protezione civile a livello locale per contrastare le emergenze e contribuire alla sicurezza e tutela della popolazione.
Il progetto FRED rappresenta una conferma dell’impegno del programma INTERREG EURO-MED nel rispondere concretamente alle esigenze dei territori mediterranei, coniugando tutela ambientale e protezione delle comunità.
Grazie all’unione di tecnologia avanzata, pianificazione preventiva e cooperazione internazionale, Fire Free MED rappresenta un modello innovativo di gestione del rischio incendi, essenziale per affrontare con successo le sfide ambientali e climatiche del futuro.
MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE, CONTRATTI DI ASSUNZIONE E BORSE DI RICERCA
Il CGIAM apre i termini per la presentazione di MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE, CONTRATTI DI ASSUNZIONE E BORSE DI RICERCA a soggetti esperti esterni in grado di fornire servizi di assistenza specialistica e/o di collaborazione professionale sui temi di interesse del CGIAM – Sede di Potenza
Scadenza: 30/09/2024
Per ulteriori informazioni, consultare la pagina: http://www.cgiam.org/lavora-con-noi/opportunita-per-te-2/
Il 13 aprile di sei anni fa scompariva Maurizio Leggeri, professionista nell’ambito dell’ingegneria sismica e Presidente del Centro di Geomorfologia Integrata per l’Area del Mediterraneo (CGIAM) per oltre un ventennio.
Uomo dai numerosi interessi, ha lasciato un’impronta indelebile grazie alla propria attività professionale, contraddistinguendosi pionieristicamente per la promozione di una cultura finalizzata alla prevenzione e gestione del rischio sismico e collaborando alla fondazione della prima rete sismologica della Basilicata.
Autore di importanti saggi scientifici, ha svolto un’intensa attività didattica e ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali.
La sua eredità, oltre alle sue eccezionali ricerche e contributi professionali, è sempre viva e sarà presto anche consultabile grazie all’ultimazione delle attività di riordino, inventariazione e digitalizzazione degli Archivi del CGIAM, un prezioso patrimonio che non solo documenta la sua straordinaria carriera, ma rappresenta anche un capitolo fondamentale nella storia dell’ingegneria, dell’urbanistica e della prevenzione dei rischi naturali del XX secolo lucano.
Il portale web dell’Archivio sarà presto accessibile da remoto e permetterà di consultare repertori e risorse che consentiranno di immergersi nell’affascinante attività scientifico-professionale di cui Leggeri è stato appassionato interprete.
114 anni fa nasceva a Potenza Emilio Colombo, padre costituente e protagonista della storia politica del secondo Novecento. Per ricordarne la lunga carriera politico-istituzionale, vi proponiamo un viaggio virtuale nelle pagine di un’affascinante porzione di storia italiana, invitandovi a esplorare le risorse multimediali messe a disposizione dal Centro Studi Internazionali a lui dedicato attraverso la piattaforma Archiui al link https://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo
Per altre informazioni visita le pagine web del Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”
Follow Us!